Si prevede che i prezzi delle DRAM possano raddoppiare già nel corso di questo trimestre, poiché la maggior parte delle allocazioni di memoria sarà destinata agli hyperscaler.
La carenza di memoria è stata più volte al centro dell’attenzione sulla nostra testata ed è quindi importante aggiornare i lettori sugli sviluppi chiave, affinché siano mentalmente preparati a quanto potrebbe accadere. Un recente rapporto di DRAMeXchange, società specializzata nel monitoraggio dei prezzi contrattuali di DRAM e NAND, indica che sono attualmente in corso le negoziazioni sui prezzi tra i produttori di memoria e gli hyperscaler. In base alle prime informazioni disponibili, Micron sarebbe stata la prima a presentare una proposta, che prevede un aumento dei prezzi contrattuali compreso tra il 115% e il 125% rispetto al quarto trimestre del 2025.
È ormai evidente che gli aumenti dei prezzi delle DRAM non sono destinati a fermarsi. Ancora più significativo è il fatto che la maggior parte degli LTA (Long-Term Agreement) firmati in questo trimestre sia dedicata alle DRAM per server, mentre il settore retail dei PC sta registrando un calo delle spedizioni annuali. La domanda di memoria si sta quindi spostando sempre più verso il comparto dell’intelligenza artificiale, con una distribuzione che coinvolge hyperscaler, produttori di chip e ODM per server.
Secondo DRAMeXchange, il mercato della memoria si trova attualmente in una fase di “mercato dei venditori”, in cui gli acquirenti hanno un potere contrattuale limitato, soprattutto per quanto riguarda l’approvvigionamento di grandi volumi.
TrendForce prevede che i prezzi delle DRAM aumenteranno tra il 90% e il 95% nel corso di questo trimestre, in linea con le stime di altri operatori del settore. Se i prezzi spot delle DRAM dovessero effettivamente raddoppiare in un solo trimestre, è facile immaginare l’impatto sui prodotti consumer, soprattutto in una fase di mercato caratterizzata dal lancio dei nuovi laptop basati sulle piattaforme Panther Lake di Intel e Gorgon Point di AMD.
La situazione appare altrettanto critica per le GPU consumer, poiché i moduli GDDR seguiranno con ogni probabilità un andamento dei prezzi simile a quello delle DRAM.
Nel frattempo, Micron ha già dichiarato che i propri piani di espansione produttiva non avranno effetti significativi prima del 2028. Parallelamente, i fornitori restano cauti rispetto a un aumento aggressivo della produzione di DRAM, lasciando prevedere che queste carenze possano persistere per diversi trimestri.
