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L'aumento dei prezzi della RAM potrebbe rappresentare il prossimo grande problema per i giocatori su PC, poiché ASUS avverte di un aumento "enorme" dei prezzi se la carenza continua

L'aumento dei prezzi della RAM potrebbe rappresentare il prossimo grande problema per i giocatori su PC, poiché ASUS avverte di un aumento "enorme" dei prezzi se la carenza continua

ASUS avverte che l'aumento dei prezzi della RAM potrebbe avere un impatto sulla situazione al dettaglio di dispositivi come laptop, mini-PC, palmari e molti altri.

Per chi non lo sapesse, i prezzi delle memorie consumer stanno attualmente registrando un forte aumento, guidati dall’enorme richiesta di DRAM da parte del settore AI. Produttori come Corsair, Adata e molti altri hanno segnalato un vero e proprio “blocco degli ordini”, conseguenza diretta dell’improvvisa impennata dei costi dei chip di memoria.
Secondo un recente articolo del Liberty Times di Taiwan, anche i produttori di PC — tra cui ASUS — potrebbero essere i prossimi a risentire della situazione. Il co-CEO dell’azienda ha definito l’aumento dei prezzi delle memorie un “problema comune” per tutto il settore, aggiungendo che, qualora gli squilibri tra domanda e offerta dovessero persistere, è probabile un ulteriore incremento dei prezzi nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda i prezzi dei canali di distribuzione, ASUS terrà conto dei costi, dei partner di distribuzione e della domanda dei consumatori, per poi adeguare di conseguenza il mix di prodotti e i prezzi dei prodotti.
- Co-CEO di ASUS

ASUS è uno dei principali partner dei produttori di CPU e GPU, e il recente aumento dei prezzi delle memorie potrebbe rendere più complesso mantenere adeguati livelli di inventario. Poiché dispositivi come laptop, mini-PC e sistemi preassemblati integrano memoria consumer direttamente nei loro design, è plausibile aspettarsi variazioni significative dei prezzi nei prossimi mesi.
La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che la domanda nel settore dell’intelligenza artificiale continua a crescere rapidamente, soprattutto per componenti basate su DRAM come HBM e DDR, senza segni di rallentamento. Questo squilibrio tra domanda e offerta potrebbe quindi spingere verso un ulteriore aumento dei prezzi, influenzando sia i produttori che i consumatori finali.

È interessante notare che la carenza di RAM sta generando un forte aumento dell’interesse verso i prodotti PC consumer, il che significa che le scorte potrebbero esaurirsi molto più rapidamente rispetto ai cicli di vendita tradizionali.
Un altro fattore rilevante è la transizione dalla fase di fine vita di Windows 10: molti utenti stanno approfittando del momento per aggiornare i propri sistemi, passando a piattaforme più recenti come AM5 di AMD, alimentando ulteriormente la domanda.
Osservando l’attuale andamento del mercato, non ci si aspetta una stabilizzazione dei prezzi della memoria nel breve periodo. Al contrario, tutto lascia pensare che i costi potrebbero continuare a salire, complicando la gestione delle scorte per i produttori e impattando direttamente i consumatori finali.

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